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title: "Dietro il Cloud c'è il Cemento: il CEO di Sparkle svela la Rete che Regge l'AI"
date: 2026-10-28T06:45:00Z
modified: 2026-10-27T13:46:40Z
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author: Worklumo Editorial Team
timestamp: 2026-10-27T13:46:40Z
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Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 11:00, presso l’Aula Magna della Torre Rossi dell’[Università LUM](https://www.lum.it/) a Casamassima (Bari), si è tenuta la lezione seminariale di Economia Aziendale promossa dalla cattedra del **Prof. Arcangelo Marrone**. Ospite e relatore dell’incontro è stato il **Dott. Enrico Maria Bagnasco**, Amministratore Delegato di [Telecom Italia Sparkle](https://www.tisparkle.com/), protagonista globale della connettività intercontinentale.

Nel corso del suo intervento, a cui ha assistito direttamente in aula il team di **Worklumo**, il manager ha smontato la narrazione comune che percepisce il cloud e l’**Intelligenza Artificiale** come servizi eterei o immateriali. La realtà industriale è diametralmente opposta: ogni modello linguistico, transazione finanziaria o videochiamata poggia su tonnellate di cemento, centrali elettriche ad altissima potenza e centinaia di migliaia di chilometri di **cavi sottomarini in fibra ottica** posati sugli abissi oceanici.

## La dorsale invisibile del pianeta: 98% del traffico e 10 trilioni di dollari al giorno

Nel mondo sono attualmente attivi circa **550 cavi sottomarini**. Questa rete fisica costituisce il _backbone_ su cui transita oltre il **98% del traffico Internet globale**, lasciando alle reti satellitari una quota residuale di servizio per aree remote o collegamenti marittimi isolati.

Su queste autostrade sottomarine scorrono quotidianamente circa **10 trilioni di dollari** di transazioni bancarie ed economiche mondiali. La rete gestita da Sparkle collega oggi **44 Paesi e 80 città** attraverso una combinazione di 43 cavi sottomarini, tra consorzi internazionali e tratte proprietarie, fondando la propria continuità operativa su una storia industriale nata 125 anni fa con le prime linee telegrafiche transatlantiche di _Italcable_ tra Anzio, Sud America e New York.

## Il sorpasso degli OTT: da clienti al 75% della banda mondiale

Il cambiamento strutturale più dirompente illustrato da Bagnasco riguarda il ruolo dei colossi tecnologici **Over-The-Top (Google, Meta, Microsoft e Amazon)**. Se nel 2016 gli OTT assorbivano complessivamente circa il 30% della capacità sottomarina globale, nel 2026 superano stabilmente il **75% della banda mondiale**.

Questa esplosione ha trasformato le Big Tech da semplici clienti commerciali dei carrier di telecomunicazione nei principali **co-investitori e consorziati diretti** per la posa dei nuovi cavi transcontinentali. Il volume aggregato dei dati trasportati è passato da 3 Petabyte al secondo nel 2021 a oltre **25 Petabyte al secondo nel 2026**, con un ritmo di raddoppio costante ogni tre anni che sta subendo un’ulteriore accelerazione a causa dei carichi computazionali dell’AI.

## Geopolitica e frizioni di posa: il caso BlueMed bloccato in Arabia Saudita

La posa di un’infrastruttura sottomarina richiede complesse manovre di diplomazia internazionale. Durante la lezione è emerso un significativo retroscena sul cavo **BlueMed / Raman**, l’arteria strategica realizzata congiuntamente da Sparkle e Google per collegare Milano e Genova a Mumbai in India, attraversando 15 nazioni tra Europa, Medio Oriente e Asia.

Nonostante l’opera sia completata per quattro quinti con un investimento prossimo al **miliardo di euro**, il progetto risulta fermo da quasi dodici mesi in attesa delle autorizzazioni burocratiche per l’attraversamento terrestre e marittimo in Arabia Saudita. Il caso dimostra come il fattore geopolitico e le sovranità nazionali rappresentino oggi il principale attrito per l’espansione delle infrastrutture digitali globali.

## La domanda di Worklumo: inferenza AI e il ruolo degli hub nel Mediterraneo

Durante la sessione di dibattito in Aula Magna, il fondatore di Worklumo **Giuseppe Giorgio** (laureato in Ingegneria Informatica e studente magistrale in Ingegneria Gestionale) ha interrogato direttamente l’Amministratore Delegato di Sparkle su uno dei nodi più caldi dell’architettura software contemporanea:

> «Visto che ha già anticipato il ruolo dell’inferenza dell’Intelligenza Artificiale, che è un tema attualissimo: come Sparkle si sta proiettando nei prossimi anni per sfruttare al meglio i propri hub strategici (come per esempio quelli in Sicilia o ad Atene) e specialmente quali sono le strategie e gli sviluppi futuri della vostra azienda?»
> 
> — Giuseppe Giorgio, Ingegneria Gestionale LUM & Founder di Worklumo

Nella sua replica, **Enrico Maria Bagnasco** ha chiarito una distinzione ingegneristica fondamentale tra due tipologie di data center:

- **Data Center di Training Massivo (Gigawatt-Scale):** I modelli frontier vengono addestrati all’interno di enormi campus concentrati che richiedono una potenza elettrica nell’ordine dei gigawatt (pari o superiore al picco di consumo energetico dell’intera città metropolitana di Milano, stimato attorno a 2 GW).
- **Data Center Regionali per Inferenza ed Edge (10 MW-Scale):** I dieci data center di Sparkle dislocati nel Mediterraneo (inclusi gli snodi di Palermo, Catania e Atene) hanno una potenza media di circa 10 Megawatt ciascuno. La loro funzione non è addestrare i modelli, bensì garantire l’**interconnessione a bassissima latenza** necessaria per far girare i modelli già addestrati a supporto di servizi e applicazioni operative.

> «La nuova topologia della rete globale si sta ridisegnando proprio per collegare tra loro i grandi hub di calcolo dell’Intelligenza Artificiale. Un cluster AI non adeguatamente connesso a banda ultralarga e a bassissima latenza semplicemente non può funzionare.»
> 
> — Enrico Maria Bagnasco, CEO di Telecom Italia Sparkle

## Dalla connettività alla geofisica: cavi sottomarini come allarmi anti-tsunami

Tra le innovazioni tecnologiche illustrate spicca l’applicazione dei cavi in fibra come sensori sismici. Le vibrazioni meccaniche presenti sui fondali oceanici provocano microscopiche distorsioni nella fase del segnale luminoso che attraversa la fibra ottica. Decodificando queste alterazioni con apparati laser a terra, il cavo sottomarino si trasforma in un gigantesco **sismografo marino distribuito**.

In collaborazione con l’[Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)](https://www.ingv.it/), Sparkle sta sperimentando questa tecnologia per il rilevamento precoce dei terremoti sottomarini, con l’obiettivo di generare **allerte tsunami** con minuti preziosi di anticipo rispetto ai sistemi tradizionali a boa.

## Matrice industriale: parametri chiave della rete sottomarina 2026



| Parametro Tecnico | Valore / Metrica Reale 2026 | Rilevanza per l’Ecosistema AI |
| --- | --- | --- |
| **Traffico Dati Sottomarino** | 98% del traffico Internet mondiale | Dorsale fisica obbligata per sincronizzazione cluster cloud |
| **Consumo Banda OTT (Big Tech)** | Oltre 75% della capacità globale | Google, Meta e Microsoft da clienti a proprietari delle tratte |
| **Crescita Traffico Globale** | Da 3 PB/s (2021) a >25 PB/s (2026) | Raddoppio della larghezza di banda necessaria ogni 36 mesi |
| **Valore Economico Giornaliero** | Circa 10 trilioni di dollari/giorno | Infrastruttura critica per transazioni bancarie ed e-commerce |
| **Infrastruttura Sparkle** | 43 cavi, 44 Paesi, 80 città connesse | Hub nel Mediterraneo (Sicilia/Atene) per inferenza distribuita |

## Cosa cambia per founder, CTO e architetture software

La testimonianza del CEO di Sparkle offre alle imprese e ai team tecnici una lezione fondamentale di architettura dei sistemi. Progettare applicazioni AI scalabili non significa unicamente selezionare un modello via API, ma comprendere dove risiedono fisicamente i server di calcolo e come vengono gestiti i colli di bottiglia di rete.

Per le aziende che sviluppano flussi automatizzati, ottimizzare la latenza dell’inferenza è essenziale per evitare costi proibitivi. Per approfondire come governare questi carichi di lavoro, consulta la nostra analisi sui [migliori costruttori di agenti AI per startup](https://worklumo.com/wp-content/uploads/wp-mfa-exports/post/migliori-costruttori-agenti-ai-startup.md) e la guida alla pianificazione dei flussi di lavoro tramite i [software di gestione progetti](https://worklumo.com/wp-content/uploads/wp-mfa-exports/post/migliori-software-gestione-progetti.md) aziendali.

Inoltre, l’aumento dei costi infrastrutturali e della capacità computazionale impone una rigorosa gestione dei budget digitali, illustrata nel nostro approfondimento sulle [migliori app di gestione finanze per startup](https://worklumo.com/wp-content/uploads/wp-mfa-exports/post/app-gestione-finanze-startup.md).

## Fonti Primarie e Documentazione Ufficiale

- [Università LUM “Giuseppe Degennaro” — Cattedra di Economia Aziendale, Prof. Arcangelo Marrone](https://www.lum.it/)
- [Telecom Italia Sparkle — Dati ufficiali della rete globale di cavi sottomarini e progetti BlueMed](https://www.tisparkle.com/)
- [Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) — Monitoraggio geofisico e progetti sottomarini](https://www.ingv.it/)

## Domande Frequenti (FAQ)

### 1. Quanto traffico Internet mondiale passa attraverso i cavi sottomarini?

Attraverso i circa 550 cavi sottomarini attualmente in servizio transita oltre il 98% del traffico Internet globale. Le connessioni satellitari gestiscono meno del 2% del volume mondiale, concentrato su aree geograficamente isolate o navigazione d’altura.

### 2. Che cos’è il cavo BlueMed e perché è strategico per l’Italia?

BlueMed è l’infrastruttura sottomarina sviluppata da Sparkle con Google che collega Milano e Genova a Mumbai, attraversando il Mediterraneo, il Mar Rosso e l’Oceano Indiano. Rende l’Italia il principale gateway europeo per il traffico dati proveniente da Asia e Medio Oriente.

### 3. Qual è la differenza tra i data center di training e quelli di inferenza AI?

I data center di training massivo richiedono potenze nell’ordine dei gigawatt per addestrare i modelli su mesi di calcolo. I data center di inferenza ed edge (come quelli di Sparkle in Sicilia a 10 MW) servono invece a distribuire le risposte dei modelli in tempo reale con latenza sub-millisecondo.

### 4. Come possono i cavi sottomarini rilevare terremoti e tsunami?

Le onde sismiche sul fondale marino deformano microscopicamente la fibra ottica all’interno del cavo, variando la polarizzazione del segnale laser. Apparati dedicati a terra convertono queste variazioni in dati sismografici in collaborazione con l’INGV.

### 5. Perché i grandi colossi tech (OTT) investono direttamente nei cavi?

Poiché assorbono oltre il 75% della banda mondiale, aziende come Google, Meta e Microsoft non possono più limitarsi ad affittare capacità dai carrier tradizionali, ma investono come co-proprietari per garantire la ridondanza dei propri servizi cloud e AI.